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RIVISTA N°7

Illustrazioni di Luca Carnevale

di Dino Falconio

Bullismo al tempo dei Social

Si sono accavallate a distanza di pochi giorni due notizie provenienti dell'hinterland napoletano, ma riguardanti anche quel mondo senza confini che è il web. Il papà di un tredicenne di Mugnano ha pubblicato su Facebook la fotografia del volto tumefatto del figlio aggredito da un branco di bulli. Qualche giorno dopo una sentenza del tribunale dei minori ha stabilito la "messa in prova" di quindici ragazzini di Pimonte e Gragnano, colpevoli di aver violentato una quindicenne, riprendendo con un telefonino il miserabile stupro e diffondendone il video sui social network. 

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di Dino Falconio

Si è radicalmente trasformato lo scenario politico italiano a seguito di due eventi che hanno segnato la fine del periodo d’oro per Matteo Renzi: la cocente sconfitta referendaria del 4 dicembre 2016 e la sentenza della Consulta che ha bocciato l’Italicum. Nel mezzo c’e stato anche il cambio della guardia  a Palazzo Chigi e al posto del Segretario Pd si è seduto Paolo Gentiloni Silveri alla guida di un esecutivo fotocopia. A valle di una direzione e un’assemblea nazionale del Partito Democratico dove tutti gli interrogativi critici sono restati inevasi, si è consumata una scissione che ha conclamato l’allontanamento del tetto comune di un pezzo importante della sinistra dopo circa un biennio da separati in casa. Nei prossimi giorni si capirà se si tratta di una scissione in grado di liberare energia, come quella dell'atomo, oppure no.

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di Valentina De Giovanni

Ho avuto difficoltà, lo ammetto, nello scrivere di violenza di genere. Ho iniziato e più volte sospeso la scrittura del testo bloccata dalla chiara sensazione di “aver già detto”, di “aver già sentito”. Ed a ciò si è aggiunta una triste sensazione: qualsiasi riflessione appare retorica e tristemente inutile. L’elencazione di statistiche, la raccolta di testimonianze, la enucleazione delle normative passate e recenti, tutto conduce ad una frustrante sensazione di inutilità. Il sistema ha fallito e fallisce quotidianamente. È questa la semplice drammatica realtà. 

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di Ida Palisi

È stato l’anno record per la povertà. Il picco si è registrato nel 2016 con 4,6 milioni di persone, più di 1,5 milioni di famiglie che, secondo l’annuale rapporto Istat rappresentano i poveri assoluti in Italia. Si tratta del dato più alto dal 2005, l’anno in cui l’istituto di statistica ha iniziato registrare puntualmente il fenomeno. E i poveri sono i cinquantenni disoccupati, le casalinghe, i pensionati che hanno un reddito insufficiente rispetto ai loro bisogni quotidiani, secondo quanto registra un altro ossevatorio, quello di Caritas Migrantes, che ha anche fotografato un’Italia divisa in due, con i  tassi ufficiali di occupazione che al Mezzogiorno sono al 42,5%, di oltre 20 punti percentuali in meno rispetto al Centro-Nord (63,8%) e la Campania fanalino di coda con il 39,6 per cento e un’incidenza del tasso di occupazione totale inferiore di 3 punti,  quello di occupazione femminile del 27,4%, il più basso in assoluto a livello nazionale.

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di Massimo Gazzara

C’è un filo rosso che lega le vicende assai diverse tra loro di DJ Fabo, di Peppino Englaro e di Piergiorgio Welby, ed è la scelta di un ragazzo di trentacinque anni, rimasto  tetraplegico e cieco per un grave incidente stradale, di un genitore di una ragazza in coma irreversibile da molti anni e di un uomo di mezza età afflitto da una malattia degenerativa incurabile di fare del loro dramma personale una battaglia civile e politica, alla ricerca di una soluzione che non fosse quella silenziosa e privata di un medico compiacente o di una pietosa mano amica, ma la rivendicazione del diritto di decidere alla luce del sole del proprio destino.

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di Vincenzo Pugliese

I “settori speciali” sono definiti dal nuovo codice degli appalti pubblici (d. lgs. n° 50/2016) come, appunto, quei settori dei contratti pubblici relativi a gas, energia termica, elettricità, acqua, trasporti, servizi postali, sfruttamento di area geografica (art.3). Tale “specialità” deriva, fondamentalmente, dal rilievo strategico che assumono tali settori nel quadro economico nazionale e transnazionale. In Europa, in virtù di questa caratteristica, negli anni ’70, si decise di sottoporli alla disciplina del diritto privato, quindi escluderli dal regime dei contratti pubblici.

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di Domenico Palumbo

Mediazione obbligatoria, negoziazione assistita, tentativo obbligatorio di conciliazione, arbitrato in corso di causa, arbitrato finanziario, regime sanzionatorio ex art. 96 cpc, riduzione delle ipotesi di compensazione delle spese di lite, filtro in appello, introduzione di sezioni specializzate, sistema di verifica della produttività dei magistrati, introduzione del processo telematico: sulla scorta di queste moderne riforme processuali, abbiamo spesso sentito i vari Ministri della Giustizia snocciolare numeri relativi alla riduzione dei processi civili.

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di Massimo Sciarretta

Non mi fido molto delle statistiche, perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media (Bukowski)

Secondo dati della Banca mondiale del 2015, per la prima volta la quota di poveri nel mondo è scesa sotto il 10%, dal 36% del 1990. Il che vorrebbe dire oltre un miliardo di indigenti in meno, nonostante nel frattempo la popolazione mondiale sia cresciuta di quasi 2 miliardi. Se parlassimo ad un abitante di una delle tante dittature di sviluppo passate dagli slogan di Marx all’“arricchitevi!” di Deng, probabilmente esso ci risponderebbe: “Quale crisi”? 

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di Stefano D'Alfonso

Mentre i palazzi della politica riecheggiano il fragore degli scontri, gli studiosi nel silenzio delle loro stanze riflettono sugli effetti della  sentenza.

Particolari sono stati i giorni successivi al deposito della sentenza della Corte costituzionale sul sistema elettorale della Camera dei deputati. I giornalisti e i politici sono stati i primi a intervenire spiegandone i contenuti. Gli esperti si sono limitati a esprimere prime osservazioni o a rilasciare interviste sul tema. Bisognerà invece attendere per leggere gli approfondimenti scientifici che troveranno poi spazio nelle riviste giuridiche specializzate.

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di Pippo Beneduce

Xi Jinping, attuale presidente della Repubblica Popolare Cinese, il 17 gennaio, a Davos nell’ambito del consueto Forum organizzato dal WTO (Organizzazione mondiale del commercio), ha tenuto, in apertura, un accorato discorso in difesa del libero scambio e della globalizzazione; davanti a sé  era riunito il Gotha della finanza mondiale, ancora attonito, per le “divagazioni” protezionistiche del neo-eletto presidente USA, Donald Trump.

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